Giorno 1: Mezza giornata a Greve in Chianti

Dopo il vostro arrivo in mattinata e una breve visita del borgo di Greve in Chianti, vi consigliamo di raggiungere in una delle sue tenute o cantine e dedicare la prima mezza giornata alla degustazione di vini di cui non dimenticherete mai il primo sorso. Inoltre potrete camminare per gli splendidi vigneti di Greve e scoprire tutta la storia e le curiosità su alcuni dei prodotti chiantigiani più famosi al mondo.
Giorno 2: Castellina in Chianti, Gaiole e Radda
Il secondo giorno inizia con il piccolo borgo di Castellina in Chianti. Qui, incontrando gli edifici medioevali del centro storico, vi sentirete catapultati nel 1400. Non perdetevi il lato nord della via delle Volte, dove le mura sono ancora intatte. Nel lato sud, andato distrutto, sorge la vostra prossima tappa: la Rocca di Castellina. La struttura attuale, costituita da diverse torri e un cassero merlato, risale al XV secolo e offre una meravigliosa vista sulla campagna chiantigiana. A breve distanza a piedi da qui si trova la Chiesa di San Salvatore, un edificio distrutto durante la seconda guerra mondiale e ricostruito in stile neoromanico. All’interno si trovano la statua lignea policroma di San Barnaba e la Madonna con il Bambino, un affresco di inizio Quattrocento realizzato dal Maestro di Signa.



Ora è il momento di Radda in Chianti, un borgo medioevale a 15 minuti di auto da Castellina che conserva alcune torri imponenti e tratti di mura medioevali della sua struttura difensiva originaria. Qui potrete visitare il Palazzo del Podestà , una costruzione del 1400 che fu quasi completamente distrutta durante la seconda guerra aragonese del 1478. All’esterno dell’edificio potrete notare i 51 stemmi dei Podestà che si sono susseguiti nel Chianti nel corso degli anni. Da non perdere all’esterno del borgo anche la ghiacciaia granducale, peculiare perché costruita a forma di tronco di cono e non piramidale. Poco distante da qui si trova Gaiole, l’unico borgo i cui edifici medioevali non esistono più a causa della mancanza di cinte murarie. Qui i must visit sono il centro del mercato del borgo (la piazza triangolare chiamata Piazza Ricasoli) e la Chiesa di Sigismondo, un edificio non terminato che risale al 1930.
Giorno 3: Castelnuovo Berardenga
Per l’ultima mezza giornata vi consigliamo Castelnuovo Berardenga, una vera e propria città castello. Attraversatela mentre ammirate i suoi edifici medioevali e camminate per gli scalini in pietra del vicolo dell’Arco, per poi proseguire verso la Chiesa dei Santi Giusto e Clemente. L’imponente edificio è in stile neoclassico e a croce greca. Poi passeggiate verso Villa Chigi Saracini. La struttura, costruita nel 1800, presenta un parco all’inglese e dei giardini all’italiana. Prima del rientro è anche possibile dedicarsi a delle escursioni in bici immersi nelle campagne chiantigiane, e scoprire il minuscolo borgo di San Giusmè.